Bandi nazionali, regionali e locali dedicati alle PMI

Bandi, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per le PMI abbonate al Programma Pminnova.

FOCUS

BANDO N. 1

 

Titolo: CONTRIBUTI E CREDITO D’IMPOSTA PER LE IMPRESE TURISTICHE

Le imprese alberghiere, le strutture ricettive all’aria aperta e quelle esercitanti attività agrituristica nonché le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale (compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici ed i parchi tematici) potranno a breve agevolare i progetti di ammodernamento e ristrutturazione avviati successivamente al 7 novembre 2021, o in corso a tale data, per le spese sostenute a partire dal 7 novembre stesso. I programmi dovranno riguardare l’incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica, gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, i relativi interventi edilizi (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione), la realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali nonché le spese per la digitalizzazione. È prevista la concessione di un credito d’imposta all’80% oltre alla corresponsione cumulativa di un contributo a fondo perduto di importo massimo pari a 40.000 euro, anche elevabile qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica, nel caso di imprese composte in prevalenza da donne o da giovani tra i 18 e i 35 anni o di imprese la cui sede operativa sia ubicata nei territori del Sud Italia. Gli interventi conclusi alla data del 7 novembre 2021 potranno invece essere agevolati mediante il precedente Tax Credit Turismo. L’avviso del Ministero del Turismo contenente termini e modalità di presentazione delle istanze sarà pubblicato entro la fine del mese di dicembre 2021.

 

Di cosa si tratta:

Lo strumento è finalizzato ad incentivare i programmi di investimento delle imprese turistico-alberghiere (inclusi i relativi servizi di progettazione) rispettosi dei principi del DNSH (“non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali”) e concernenti:

  • interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • interventi edilizi di cui all’art. 3, comma 1, lettere b), c) e d), del D.P.R. n. 380/2021 (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione) funzionali alla realizzazione degli interventi di cui ai punti precedenti;
  • realizzazione di piscine termali e acquisizione diattrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;
  • spese per la digitalizzazione.

Saranno agevolabili:

  • interventi avviati dopo il 7 novembre 2021 (e conclusi entro il 31 dicembre 2024);
  • interventi avviati e non conclusi prima del 7 novembre 2021(purché sia certificabile l’inizio lavori dopo il 1° febbraio 2020).

Per gli interventi conclusi prima del 7 novembre 2021 continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all’art. 10, D.L. n. 83/2014 e all’art. 79, D.L. n. 104/2020, nonché il D.M. 20 dicembre 2017, n. 598, che prevedono un credito d’imposta pari al 65% per le spese di ristrutturazione per i periodi d’imposta 2020, 2021 e 2022 (trattasi del Tax Credit Turismo già in vigore nel corso delle passate annualità).
Le richieste di agevolazione saranno presentabili sulla base delle tempistiche indicate da un prossimo Avviso del Ministero del Turismo.

 

Cosa agevola:

Credito d’imposta all’80% a favore delle imprese operanti nel settore turistico-alberghiero.
Oltre al credito d’imposta, sarà possibile beneficiare di un contributo a fondo perduto (in regime di Temporary Framework) di importo massimo pari a 40.000 euro, elevabile, anche cumulativamente:

  • di ulteriori 000euro qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica pari ad almeno il 15% dell’importo totale dell’intervento;
  • di ulteriori 000euro nel caso di imprese composte in prevalenza da donne o da giovani tra i 18 e i 35 anni;
  • di ulteriori 10.000 euro per le imprese la cui sede operativa sia ubicata nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 

A chi si rivolge:

  • Imprese alberghiere;
  • Strutture che svolgono attività agrituristica;
  • Strutture ricettive all’aria aperta;
  • Imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale (compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici).

 

Operatività: In corso di attivazione

NEWS NAZIONALI

BANDO N. 2

 

Titolo: SIMEST – FIERE

Di cosa si tratta:

L’obiettivo della misura è sostenere la partecipazione a un singolo evento di carattere internazionale, anche virtuale tra: fiera, mostra, missione imprenditoriale e missione di sistema, per promuovere l’attività d’impresa sui mercati esteri o in Italia, attraverso l’erogazione di un finanziamento destinato per almeno il 30% a spese digitali connesse al progetto (tale vincolo non si applica nel caso in cui l’evento internazionale riguardi tematiche ecologiche o digitali).
L’ apertura dello sportello per la presentazione delle istanze è prevista fino al 31 maggio 2022 (salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili).

 

Cosa agevola:

Finanziamento concesso al tasso agevolato del 10% del tasso di riferimento comunitario, di importo pari al 100% del programma ammissibile e comunque per un ammontare non superiore a 150.000 euro. In vigenza del regime di Temporary Framework, sarà possibile ottenere a fondo perduto fino al 25% del finanziamento concesso (con un massimale di 1.800.000 euro di aiuto complessivo per singola impresa). La componente a fondo perduto può essere incrementata fino al 40% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se l’azienda proponente ha almeno una sede operativa in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Su richiesta è prevista l’esenzione dalla prestazione di garanzie per le istanze di finanziamento presentate entro il 31 dicembre 2021.

 

A chi si rivolge:

PMI con sede legale in Italia costituite in forma singola o aggregata che abbiano depositato almeno un bilancio relativo ad un esercizio completo.

 

Operatività: Operativa

BANDO N. 3

 

Titolo: SIMEST E-COMMERCE

Di cosa si tratta:

La misura è volta ad incentivare la realizzazione di un progetto di investimento digitale per la creazione o miglioramento di una piattaforma e-commerce di proprietà (dedicata) o l’accesso ad una piattaforma di terzi (market place) per la commercializzazione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.
L’ apertura dello sportello per la presentazione delle istanze è prevista fino al 31 maggio 2022 (salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili).

 

Cosa agevola:

Finanziamento concesso al tasso agevolato del 10% del tasso di riferimento comunitario, di importo pari al 100% del programma ammissibile e comunque per un ammontare compreso tra 10.000 e 300.000 euro. In vigenza del regime di Temporary Framework, sarà possibile ottenere a fondo perduto fino al 25% del finanziamento concesso (con un massimale di 1.800.000 euro di aiuto complessivo per singola impresa). La componente a fondo perduto può essere incrementata fino al 40% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se l’azienda proponente ha almeno una sede operativa in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Su richiesta è prevista l’esenzione dalla prestazione di garanzie per le istanze di finanziamento presentate entro il 31 dicembre 2021.

 

A chi si rivolge:

PMI con sede legale in Italia costituite in forma di società di capitali che abbiano depositato almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

 

Operatività: Operativa

BANDO N. 4

 

Titolo: SIMEST – TRANSIZIONE DIGITALE ED ECOLOGICA

Di cosa si tratta:

La misura è finalizzata ad incentivare gli investimenti volti a favorire la Transizione Digitale (almeno il 50% del totale del finanziamento) ed Ecologica delle PMI e promuoverne la competitività sui mercati esteri.
L’ apertura dello sportello per la presentazione delle istanze è prevista fino al 31 maggio 2022 (salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili).

 

Cosa agevola:

Finanziamento concesso al tasso agevolato del 10% del tasso di riferimento comunitario, di ammontare pari al 100% del programma ammissibile e di importo massimo pari a 300.000 euro che non può comunque superare il 25% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati. In vigenza del regime di Temporary Framework, sarà possibile ottenere a fondo perduto fino al 25% del finanziamento concesso (con un massimale di 1.800.000 euro di aiuto complessivo per singola impresa). La componente a fondo perduto può essere incrementata fino al 40% dell’importo complessivo del finanziamento richiesto, se l’azienda proponente ha almeno una sede operativa in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Su richiesta è prevista l’esenzione dalla prestazione di garanzie per le istanze di finanziamento presentate entro il 31 dicembre 2021.

 

A chi si rivolge:

PMI costituite in forma di società di capitali che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi, con un fatturato estero la cui media degli ultimi due esercizi sia almeno il 20% del fatturato aziendale totale oppure pari ad almeno il 10% del fatturato aziendale dell’ultimo bilancio depositato.

 

Operatività: Operativa

BANDO N. 5

 

Titolo: CREDITO D’IMPOSTA BENI STRUMENTALI

Nell’ottica continuare a supportare e incentivare gli investimenti in beni strumentali, prediligendo quelli funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, il DDL Bilancio 2022 proroga di ulteriori 3 anni, fino al 31 dicembre 2025, il credito d’imposta per i beni materiali e immateriali 4.0, con un dimezzamento delle aliquote agevolative.

 

Di cosa si tratta:

La Legge di Bilancio 2021, nell’ambito di un più ampio rafforzamento del programma Transizione 4.0 diretto ad accompagnare le imprese nel processo di transizione ecologica e di sostenibilità ambientale, e per rilanciare il ciclo degli investimenti penalizzato dall’emergenza Covid-19, estende fino al 31 dicembre 2022 la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, potenziando e diversificando le aliquote agevolative, incrementando le spese ammissibili e ampliandone l’ambito applicativo.
Viene altresì anticipata la decorrenza dell’innovata disciplina al 16 novembre 2020.
Sono agevolabili investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio di impresa (ordinari e 4.0 ricompresi nell’Allegato A annesso alla L. 232/2016) e in beni immateriali nuovi strumentali all’esercizio di impresa (ordinari e ricompresi nell’Allegato B annesso alla L. 232/2016 come integrato dall’art. 1 comma 32 della L. 205/2017) destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato ed effettuati dal 16/11/2020 al 31/12/2022 ovvero entro il 30/06/2023 a condizione che entro il 31/12/2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
Il credito d’imposta:

  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24in tre quote annuali di pari importo (salvo la fruizione in un’unica quota annuale secondo le indicazioni riportate nelle note della tabella “Vantaggi”) a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni (per i beni ordinari), ovvero a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione per i beni di cui agli allegati A e B della L. 232/2016;
  • è soggetto a comunicazione al MISE;
  • non concorre alla formazione del reddito nonché della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

 

Cosa agevola:

Credito d’imposta con aliquote e massimali di spesa distinti in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili, come di seguito rappresentato:

*   Inclusi gli investimenti effettuati entro il 30/06 dell’anno X+1 validamente prenotati (ordine accettato dal venditore e pagamento di acconti almeno pari al 20% del costo di acquisizione del bene) entro il 31/12 dell’anno X.
**  Unica quota per investimenti in beni materiali ordinari effettuati nel periodo 16/11/2020 – 31/12/2021, indipendentemente dal volume dei ricavi o dei compensi.
*** Unica quota per investimenti in beni immateriali ordinari effettuati nel periodo 16/11/2020 – 31/12/2021 da soggetti con ricavi o compensi inferiori a € 5.000.000 nel periodo d’imposta precedente a quello di entrata in funzione del bene.

 

A chi si rivolge:

Imprese residenti nel territorio dello Sato – comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti – indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.
Esercenti arti e professioni (solo per beni diversi da quelli indicati sugli Allegati A e B della L. 232/2016 – Legge di Bilancio 2017).

 

Operatività: Operativa.

BANDO N. 6

 

Titolo: NUOVA SABATINI

Rifinanziata dal DDL Bilancio 2022 con ulteriori 900 milioni di euro la Nuova Sabatini, uno dei principali strumenti agevolativi nazionali per il rafforzamento produttivo delle PMI attraverso il sostegno per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di beni materiali o immateriali a uso produttivo.

 

Di cosa si tratta:

La misura agevola l’acquisizione di beni strumentali d’impresa nuovi e nella fattispecie di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software per la realizzazione di programmi di investimento relativi alla creazione o all’ampliamento di unità produttiva, alla diversificazione della produzione, al cambiamento nel processo produttivo e all’ acquisizione di asset per evitare la chiusura di uno stabilimento.
Per le domande di agevolazione presentate a partire dal 1° gennaio 2021 è prevista l’erogazione del contributo spettante in unica soluzione.

 

Cosa agevola:

Concessione di finanziamenti o leasing – che possono coprire la totalità dell’investimento, con importo minimo pari a 20mila euro e massimo di 4 milioni di euro per ciascuna impresa richiedente – da parte di banche o società di leasing convenzionate con il MISE, di durata non superiore a cinque anni dalla data di stipula del contratto, a fronte di investimenti da avviare successivamente alla richiesta di finanziamento.
Alle imprese sarà riconosciuto un contributo a fondo perduto in conto impianti calcolato convenzionalmente come un abbattimento degli interessi pari al 2,75% su di un finanziamento di 5 anni ed erogato in quote annuali costanti.
Previsti inoltre:

  • un abbattimento interessi pari al 3,575% per programmi di investimento relativi all’acquisizione di sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti e di macchinari, impianti e attrezzature aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie “Industria 4.0”, quali i progetti relativi a big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID);
  • un abbattimento interessi pari al 5,5% a favore delle micro e piccole imprese che effettuino investimenti in tecnologie Industria 4.0 (anche in beni “ordinari” qualora cofinanziati con fondi UE) nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (in esito alla pubblicazione di apposito Decreto MISE);
  • un abbattimento interessi pari al 3,575% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi (in esito alla pubblicazione di apposito Decreto MISE).

Si resta in attesa dell’attivazione della linea che agevolerà i programmi di investimento correlati a processi di capitalizzazione delle imprese, a fronte dell’impegno dei soci a sottoscrivere un aumento di capitale sociale dell’impresa..

 

A chi si rivolge:

PMI, regolarmente iscritte al Registro delle imprese e con sede operativa sul territorio nazionale, operanti in tutti i settori (incluse le aziende agricole, della pesca e acquacoltura).
È escluso il settore finanziario-assicurativo.

 

Operatività: Operativa.

BANDO N. 7

 

Titolo: FONDO IMPRENDITORIA FEMMINILE

La misura, di prossima attivazione, ha l’obiettivo di incentivare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese, supportando l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

 

Di cosa si tratta:

La Legge di Bilancio 2021 ha istituito presso il Mise il “Fondo a sostegno dell’impresa femminile”, finalizzato a promuovere e sostenere l’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell’alta tecnologia.
Al momento è stato firmato, dal Ministro per lo Sviluppo economico, il decreto attuativo, che non è ancora disponibile nella sua versione definitiva.
Sono ammissibili le spese che risultino sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda oppure, nel caso di persone fisiche/lavoratrici autonome, alla data di costituzione dell’impresa o dell’apertura della partita Iva.
Nel dettaglio sono ammissibili spese per le seguenti voci:

  • impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;
  • immobilizzazioni immateriali;
  • servizi cloud per la gestione aziendale;
  • personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato nell’iniziativa agevolata.

Al momento non è ancora stata fissata la data di apertura dello sportello per la presentazione delle domande. Il Mise provvederà, con un successivo provvedimento, a fissare tale data.
Le domande andranno presentate online attraverso la piattaforma di Invitalia, unicamente tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).
Le domande verranno esaminate con procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione, con un esame di merito che considera vari criteri (progetto imprenditoriale, potenzialità del mercato di riferimento, premialità assegnata alle iniziative ad alta tecnologia). 
Se le domande pervenute dovessero risultare superiori alle risorse finanziarie disponibili, le agevolazioni saranno concesse in misura parziale rispetto all’importo ammissibile, al fine di finanziare tutte le richieste pervenute.
Lo stanziamento è pari a 432,5 milioni di euro di cui:

  • 32,5 milioni, stanziati dalla Legge di bilancio 2021, già disponibili;
  • 400 milioni messi a disposizione dal PNRR.

 

Cosa agevola:

PER LE NUOVE IMPRESE (imprese da costituire o costituite da meno di 1 anno):
Contributo a fondo perduto pari a:

  • 80% delle spese ammissibili con un contributo massimo pari a € 50.000, per i progetti di importo uguale o inferiore a € 100.000. Il contributo è elevabile al 90% in caso di donne disoccupate;
  • 50% delle spese ammissibili con un contributo massimo pari a € 50.000, per progetti di importo superiore a € 100.000 e fino a € 250.000.

PER IL CONSOLIDAMENTO DI IMPRESE GIÀ ESISTENTI:
Contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, per progetti fino a € 400.000, secondo i seguenti criteri:

  • Per le imprese costituite da almeno 1 anno e fino ad un massimo di 3 anni;
    • 50% contributo a fondo perduto;
    • 50% finanziamento agevolato a tasso zero (durata 8 anni).
  •  
  • Per le imprese costituite da più di 3 anni:
    • in caso di spese per capitale circolante, solo contributo a fondo perduto
    • In caso di spese per investimenti, contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato

 

A chi si rivolge:

Imprese femminili localizzate su tutto il territorio nazionale, aventi le seguenti caratteristiche:

  • Cooperative e Società di persone con almeno il 60% di socie donne;
  • Società di capitali con quote e componenti del cda per almeno due terzi donne;
  • Imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • Lavoratrici autonome.

Le imprese devono avere la sede legale e/o operativa collocata in Italia.
Le persone fisiche che intendono avviare l’attività, devono, entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda, trasmettere la documentazione sull’avvenuta costituzione.
Le lavoratrici autonome, che intendono avviare l’attività, devono, entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda, trasmettere la documentazione relativa all’apertura della partita Iva.

 

Operatività: In corso di attivazione.

NEWS REGIONALI LOMBARDIA

BANDO N. 10

 

Titolo: LOMBARDIA – BANDO FIERE INTERNAZIONALI

Le PMI lombarde possono agevolare la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali che si svolgono in Lombardia mediante un contributo a fondo perduto differenziato a seconda che si tratti di “nuovi espositori” che di “espositori abituali”.

 

Di cosa si tratta:

Regione Lombardia, nell’ambito del POR FESR 2014-2020, azione III.3.B.1.2, ha approvato il bando per la concessione di contributi a fondo perduto alle PMI lombarde per la partecipazione a fiere con qualifica internazionale che si svolgono in Lombardia nel periodo 2020-2022, finalizzato a promuovere l’attrattività del “Sistema Lombardia” sui mercati globali e creare occasioni di incontro tra imprenditori italiani ed esteri.
Con delibera 3431 del 28/07/2020, Regione Lombardia ha provveduto alla revisione di alcuni criteri attuativi del bando POR Fiere Internazionali, in quanto il lockdown ha comportato in Lombardia la sospensione, il rinvio o l’annullamento di circa 30 fiere internazionali, su un totale annuo medio di circa 60-70 manifestazioni.
Novità:

  • oltre ai “nuovi espositori” (ossia coloro che non hanno partecipato alle fiere nelle ultime 2-3 edizioni) sono stati inseriti fra i beneficiari anche gli “espositori abituali”, ossia quelle imprese che hanno già partecipato alle fiere;
  • gli espositori abituali riceveranno un contributo ridotto in termini di aliquota e in termini di importo massimo rispetto ai “nuovi”: 40% delle spese per una fiera (anziché il 50%) e 50% per due o più fiere (anziché il 60%), con un massimo € 10.000 per impresa (anziché € 15.000);
  • nell’ambito della dotazione complessiva di € 4.200.000, è stata prevista una riserva di € 700.000per le domande presentate dai “nuovi espositori”. La dotazione del bando + stata ulteriormente incrementata di € 2.800.000 con dgr 4990/2021;
  • ridotto l’investimento minimo, che passa da € 8.000 a € 6.000;
  • esteso il periodo di svolgimento delle fiere ammissibili dal fino al 31/12/2022 (con data inizio 01/09/2020);
  • inserimento della misura nel Temporary Framework – sez. 3.1, prevedendo che, decorso il termine del 31/12/2020, salvo proroghe del Quadro temporaneo e dell’aiuto SA.57021, l’erogazione dei contributi sarà attuata nel rispetto del Regolamento n. 1407/2013 de minimis;
  • tra le spese di consulenza, vengono aggiunte anche quelle di comunicazione legate alla partecipazione alla manifestazione fieristica: materiali cartacei, pubblicità nel polo espositivo e online.

Presentazione telematica delle domande a partire dalle ore 10.00 del 15/09/2020 (nuova versione del bando revisionato) fino ad esaurimento fondi.
Procedura valutativa a sportello basata sull’ordine cronologico di presentazione e sul raggiungimento di una soglia minima di punteggio di merito (50 punti su 100).
Stanziamento: € 7.000.000 a seguito di rifinanziamento con dgr 4990 del 05/07/2021

 

Cosa agevola:

Contributo a fondo perduto in Temporary Framework (sez. 3.1.) fino al 31/12/2021, poi in de minimis, con le seguenti caratteristiche:

  • Nuovi espositori: min. 4.000 € – max 15.000 € e pari a:
    • 50% delle spese ammissibili nel caso di partecipazione ad una sola fiera;
    • 60% delle spese ammissibili nel caso di partecipazione a due o più fiere;
    • Maggiorazione +5% per micro imprese e +5% per start-up (fino a 24 mesi dall’avvio dell’attività).
  • Espositori abituali: min. 4.000 € – max 10.000 € e pari a:
    • 40% delle spese ammissibili nel caso di partecipazione ad una sola fiera;
    • 50% delle spese ammissibili nel caso di partecipazione a due o più fiere;
    • Maggiorazione +5% per micro imprese e +5% per start-up (fino a 24 mesi dall’avvio dell’attività).

 

A chi si rivolge:

PMI attive con almeno una sede operativa in Lombardia.

 

Operatività: Operativa.

NEWS REGIONALI VENETO

BANDO N. 11

 

Titolo: VENETO – BANDO PER LA COMPETITIVITA’ DELLE IMPRESE

Fino al 9 febbraio 2022 le PMI venete del settore manifatturiero e dei servizi alle imprese possono beneficiare di contributi a fondo perduto per i progetti volti a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ad ammodernare i macchinari e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale.

 

Di cosa si tratta:

Sono ammissibili i progetti volti a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ad ammodernare i macchinari e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale anche in un’ottica di promozione della digitalizzazione e di riconversione dell’attività produttiva verso un modello di economia circolare e sviluppo sostenibile.
Sono ammissibili le spese relative all’acquisto, o all’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di beni tangibili e intangibili rientranti nelle seguenti voci:

  1. MACCHINARI, IMPIANTI PRODUTTIVI, ATTREZZATURE TECNOLOGICHE E STRUMENTI TECNOLOGICI INNOVATIVI in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo.
    I beni devono essere nuovi di fabbrica e funzionali alla realizzazione del progetto proposto.
    Sono inoltre compresi in questa voce di spesa:
    • tutti gli interventi funzionali a processi di “Transizione 4.0”. In tal caso i beni devono presentare caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui all’allegato A alla legge 11 dicembre 2016, n. 232e devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
    • gli interventi di efficientamento energetico;
    • rientrano nella voce “macchinari”, purché di categoria ambientale Euro 6 e immatricolati per uso proprio, anche gli autoveicoli per uso speciale e i mezzi d’opera, di cui all’art. 54, comma 1, lett. g) e n) del D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e s.m.i. “Codice della Strada”;
  2. PROGRAMMI INFORMATICI E TECNOLOGIE PER L’INGEGNERIZZAZIONE DI SOFTWARE/HARDWARE E PRODOTTI nel limite massimo del 50% delle spese di cui al punto 1.
  3. SPESE (nel limite massimo di € 5.000) PER IL RILASCIO, da parte di organismi accreditati da Accredia o da corrispondenti soggetti esteri per la specifica norma da certificare, DELLE CERTIFICAZIONI:
    • UNI EN ISO 14001:2015
    • UNI CEI EN ISO 50001:2018
    • “ReMade in Italy”
    • “Plastica Seconda Vita”
    • “FSC Catena di Custodia”
    • “Greenguard”
    • Registrazione EMAS (Regolamento CE n. 1221/2009)
  4.  PREMI VERSATI PER GARANZIE fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relative alla fideiussione richiesta dal presente bando per l’erogazione dell’anticipo del contributo.

Il progetto ammesso all’agevolazione deve essere concluso e operativo entro il termine perentorio del 14 febbraio 2024.
Le domande di partecipazione potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 25 NOVEMBRE e fino alle ore 12.00 del 9 FEBBRAIO 2022, esclusivamente per via telematica.
La valutazione delle domande avverrà secondo un procedimento a graduatoria.
Lo stanziamento è pari a 33,5 milioni di euro.

 

Cosa agevola:

Contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto:

  • limite massimo 150.000 €corrispondenti a una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari o superiore a 500.000 €;
  • limite minimo di 24.000€ corrispondenti a una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari a 80.000 €.

Non sono ammesse le domande di partecipazione i cui progetti comportino spese ritenute ammissibili per un importo inferiore a 80.000 €.

 

A chi si rivolge:

PMI, attive e regolarmente iscritte alla Cciaa competente per territorio, che esercitano un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 primario e/o secondario del settore manifatturiero e dei servizi alle imprese, come da Allegato C alla presente.
Gli interventi devono essere realizzati nel territorio della Regione Veneto. Le imprese devono inoltre possedere un’unità operativa, in cui si realizza il progetto imprenditoriale, in Veneto.

 

Operatività: Operativa.

 Il suo Gestore Imprese o la sua filiale di riferimento sono a disposizione al fine di attivare l’iter necessario in caso di interesse a partecipare ad uno dei bandi sopra elencati.