Bandi nazionali, regionali e locali dedicati alle PMI

Bandi, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per le PMI abbonate al Programma Pminnova.

FOCUS

BANDO N. 1

 

Titolo: PARCO AGRISOLARE

Con Decreto ministeriale del 25 marzo 2022, il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (MIPAAF) ha fornito le direttive necessarie all’avvio della misura “Parco Agrisolare”, in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Obiettivo dello strumento, finalizzato a sostenere gli investimenti nelle strutture produttive delle aziende operanti nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, è quello di incentivare l’installazione di pannelli fotovoltaici (con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp) e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori, la rimozione e smaltimento dell’amianto (o eternit, ove presente) dai tetti esistenti, la realizzazione dell’isolamento termico delle coperture nonché quella di sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento.
La spesa massima ammissibile per singolo progetto sarà pari a 750.000 euro, nel limite massimo di 1.000.000 di euro per singolo soggetto beneficiario.
Il bando, che concederà contributi a fondo perduto fino al 50% per gli investimenti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno – che potranno peraltro godere di una specifica riserva di fondi – e fino al 40% per quelli sostenuti nelle restanti aree del territorio nazionale (con eventuali maggiorazioni), può contare su una dotazione finanziaria complessiva ammontante ad 1,5 miliardi di euro.
Termini e modalità per la presentazione delle domande di contributo saranno indicati nel bando da emanarsi prossimamente, in seguito all’autorizzazione dello specifico regime di aiuto da parte della Commissione UE.

 

Di cosa si tratta:

La misura agevola i programmi di investimento relativi alla realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, da ultimarsi entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni:

Intervento principale e obbligatorio:

  • acquisto e posa in opera di pannelli fotovoltaici sui fabbricati aziendali ad uso produttivo, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp.

Interventi facoltativi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture:

  • rimozione e smaltimento dell’amianto (o, se del caso, dell’eternit) dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di settore vigente;
  • realizzazione dell’isolamento termico dei tetti;
  • realizzazione di un sistema di aerazione (intercapedine d’aria) connesso alla sostituzione del tetto.

La spesa massima ammissibile per singolo progetto è pari a 750.000 euro (nel limite massimo di 1.000.000 di euro per singolo soggetto beneficiario).

 

Cosa agevola:

Contributo a fondo perduto fino al 50% per gli investimenti realizzati nelle Regioni c.d. “meno sviluppate” (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) e fino al 40% per quelli realizzati nelle altre Regioni (con eventuali maggiorazioni).

 

A chi si rivolge:

Imprese agricole, loro cooperative ed imprese agroindustriali regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese, localizzate su tutto il territorio nazionale.

 

Operatività: in corso di attivazione

NEWS NAZIONALI

BANDO N. 2

 

Titolo: INVESTIMENTI SOSTENIBILI 4.0

Al via a sportello dal 18 maggio un nuovo bando che concede incentivi su beni 4.0 e per l’economia circolare e sostenibile.
Beneficiarie sono le PMI manifatturiere e alcune imprese del settore dei servizi. I programmi di investimento devono essere diretti all’ampliamento della capacità produttiva, alla diversificazione della produzione, al cambiamento fondamentale del processo di produzione o alla realizzazione di una nuova unità produttiva.
Il contributo a fondo perduto varia a seconda dell’ubicazione e della dimensione delle imprese. Gli incentivi vanno da un massimo del 65% fino a un minimo del 25%.

 

Di cosa si tratta:

La misura sostiene nuovi investimenti innovativi e sostenibili delle imprese, volti a favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa, con priorità per la transizione del tessuto economico verso il paradigma dell’economia circolare e l’efficienza energetica nei processi produttivi, al fine di superare la contrazione indotta dalla crisi pandemica e di orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico.
Sono ammissibili i programmi che prevedono la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0, attraverso l’utilizzo delle tecnologie abilitanti, in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa.
In dettaglio i programmi di investimento devono:

  • prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0 (Manifattura avanzata, Manifattura additiva, Realtà aumentata, Simulazione, Integrazione orizzontale e verticale, Internet of Things e industrial internet, Cloud, Cybersecurity, Big Data e Analytics, Intelligenza artificiale, Blockchain);
  • essere diretti:
    • all’ampliamento della capacità produttiva;
    • alla diversificazione della produzione funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza;
    • al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente;
    • alla realizzazione di una nuova unità produttiva.
  • rispettare le seguenti soglie di importo delle spese ammissibili:
    • Mezzogiorno (Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna): min € 500.000 – max € 3.000.000 (e comunque max 80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato);
    • Restanti regioni: min € 1.000.000 – max € 3.000.000 (e comunque max 80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato).

Spese agevolabili
Sono agevolabili le seguenti spese, strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento:

  • macchinari, impianti e attrezzature;
  • opere murarie, nel limite del 40% del totale dei costi ammissibili;
  • programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei macchinari, impianti e attrezzature;
  • acquisizione di certificazioni ambientali.

Compilazione telematica delle domande a partire dalle ore 10.00 del 04/05/2022.
Presentazione telematica delle domande attraverso la piattaforma di Invitalia a partire dalle ore 10.00 del 18 maggio 2022.
Procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento fondi, con valutazione di merito a punteggio in base a specifici criteri.
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di agevolazione.
Stanziamento: € 677.875.519,57 di cui:

  • € 250.207.123,57 per le regioni del Centro-Nord;
  • € 427.668.396,00 per le regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).

È prevista una riserva del 25% per le micro e piccole imprese.

 

Cosa agevola:

Contributo in conto impianti:

  • Calabria, Campania, Puglia, Sicilia: 60% delle spese per le micro e piccole imprese – 50% per le medie imprese;
  • Basilicata, Molise, Sardegna: 50% delle spese per le micro e piccole imprese – 40% per le medie imprese;
  • Restanti regioni: 35% delle spese per le micro e piccole imprese – 25% per le medie.

Inoltre, per le imprese del Mezzogiorno (Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna) è prevista una maggiorazione del 5% se il programma di investimenti viene concluso in 9 mesi, invece di 12.

 

A chi si rivolge:

PMI del settore manifatturiero e dei servizi alle imprese localizzate su tutto il territorio nazionale, in possesso dei seguenti requisiti:

  • regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese;
  • in regime di contabilità ordinaria e con almeno 2 bilanci approvati e depositati (società di capitali) o almeno 2 dichiarazioni dei redditi presentate (imprese individuali e società di persone);
  • non aver effettuato, nei 2 anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento in relazione al quale vengono richieste le agevolazioni, impegnandosi a non farlo anche fino ai due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

 

Operatività: Operativa

BANDO N. 3

 

Titolo: FONDO IMPRESA FEMMINILE

Il Fondo Impresa Femminile mette a disposizione delle imprese femminili, nuove o già avviate, 200 milioni di euro per programmi di investimento nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo. Sono previsti contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.
Presentazione delle domande dal 19 maggio 2022 per l’avvio di nuove imprese femminili costituite da meno di 12 mesi, dal 7 giugno 2022 per lo sviluppo di imprese femminili costituite oltre i 12 mesi.

 

Di cosa si tratta:

La Legge di Bilancio 2021 ha istituito presso il Mise il “Fondo a sostegno dell’impresa femminile”, finalizzato a promuovere e sostenere l’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell’alta tecnologia.
Gli interventi del fondo sono articolati nelle seguenti linee di azione:

  1. INCENTIVI PER LA NASCITA DELLE IMPRESE FEMMINILI.
  2. INCENTIVI PER LO SVILUPPO E IL CONSOLIDAMENTO DELLE IMPRESE FEMMINILI.

Le SPESE AMMISSIBILI nel dettaglio sono le seguenti:

  • IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata. Si specifica che rientrano in tale categoria:
    • spese connesse all’installazione di macchinari, impianti ed attrezzature;
    • macchinari, impianti e attrezzature necessari per l’erogazione di servizi con la formula della sharing economy;
    • opere edili, esclusivamente nel limite del 30% del programma di spesa agevolabile, strutture mobili e prefabbricati a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata, purché amovibili e strettamente funzionali al raggiungimento degli obiettivi del programma agevolato.
  • IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, incluse:
    • spese per acquisizione di brevetti;
    • spese per acquisizione di programmi informatici e soluzioni tecnologiche, commisurate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa femminile (Es: progettazione e sviluppo di software applicativi, piattaforme digitali, applicazioni, soluzioni digitali per i prodotti e servizi offerti, ovvero per i relativi processi di produzione ed erogazione nonché alla progettazione e sviluppo di portali web, anche a solo scopo promozionale.
  • SERVIZI IN CLOUD funzionali ai processi portanti della gestione aziendale.
  • PERSONALE DIPENDENTE, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata.
  • ESIGENZE DI CAPITALE CIRCOLANTE, nei seguenti limiti:
    • 20% delle spese complessivamente ammissibili, per le agevolazioni concesse per la Linea 1 e per la Linea 2 per le imprese femminili costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda;
    • 25% delle spese complessivamente ammissibili e, comunque, nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi tre esercizi alla data di presentazione della domanda, per le agevolazioni concesse per la Linea 2 per le imprese femminili costituite da più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda.
      Sono ammissibili le spese che risultino sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda oppure, nel caso di persone fisiche/lavoratrici autonome, alla data di costituzione dell’impresa o dell’apertura della partita Iva.

L’iter di PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE è articolato in due fasi:

  1. COMPILAZIONE DELLA DOMANDA (accesso alla procedura informatica, immissione delle informazioni e dei dati richiesti per la compilazione del modulo di domanda e caricamento degli allegati, generazione del modulo di domanda, apposizione firma digitale e caricamento della domanda firmata con conseguente rilascio del codice di predisposizione domanda):
    • DALLE ORE 10.00 DEL 5 MAGGIO 2022, per Linea 1- Incentivi per la nascita delle imprese femminili;
    • DALLE ORE 10.00 DEL 24 MAGGIO 2022, per Linea 2 – Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.
  1. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA (accesso alla procedura informatica, inserimento del codice di predisposizione domanda, rilascio dell’attestazione di avvenuta presentazione):
    • DALLE ORE 10.00 DEL 19 MAGGIO 2022, per Linea 1- Incentivi per la nascita delle imprese femminili;
    • DALLE ORE 10.00 DEL 7 GIUGNO 2022, per Linea 2 – Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.

La VALUTAZIONE DELLE DOMANDE avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione e si articolerà in due fasi:

  1. Valutazione della sussistenza dei requisiti per l’accesso;
  2. Valutazione di merito attraverso i criteri di valutazione stabiliti dall’Allegato 1. Si precisa che sono ammissibili le domande con un punteggio complessivo non inferiore a 21 punti.

La DOTAZIONE FINANZIARIA COMPLESSIVA è di € 193,8 MIO (di cui 33,8 MIO derivanti dalla Legge di Bilancio e 160 MIO derivanti dal PNRR) ed è così ripartita:

  • Linea 1- Incentivi per la nascita delle imprese femminili: € 47 MIO (di cui 8,2 MIO derivanti dalla Legge di Bilancio e 38,80 MIO derivanti dal PNRR);
  • Linea 2 – Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili: € 146,8 MIO (di cui 25,6 MIO derivanti dalla Legge di Bilancio e 121,2 MIO derivanti dal PNRR).

A tale dotazione finanziaria si applicano le seguenti riserve:

  • il 40% dell’assegnazione di risorse del PNRR è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • il 60% delle risorse destinate alla Linea 1 – Incentivi per la nascita delle imprese femminili derivanti dalla Legge di Bilancio (€ 8,2 MIO) è riservato in favore delle imprese femminili costituite in forma di impresa individuale o di lavoratrice autonoma, fermo restando che le risorse che, entro dodici mesi dalla data di apertura dei termini per la presentazione delle domande, risultino inutilizzate per le agevolazioni concesse nell’ambito di tale riserva, rientrano nella dotazione complessiva della Linea di intervento 2 – Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili ;

il 25% dell’intera dotazione finanziaria è riservata a favore delle micro e piccole imprese ai sensi dell’articolo 16 della legge 11 novembre 2011, n. 180.

 

Che cosa agevola:

PER LE NUOVE IMPRESE (imprese da costituire o costituite da meno di 1 anno):
Contributo a fondo perduto pari a:

  • 80% delle spese ammissibili con un contributo massimo pari a € 000, per i progetti di importo uguale o inferiore a € 100.000. Il contributo è elevabile al 90% in caso di donne disoccupate;
  • 50% delle spese ammissibili con un contributo massimo pari a € 000, per progetti di importo superiore a € 100.000 e fino a € 250.000.

PER IL CONSOLIDAMENTO DI IMPRESE GIÀ ESISTENTI:
Contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, per progetti fino a € 400.000, fino a copertura dell’80% delle spese ammissibili, secondo i seguenti criteri:

  • Per le imprese costituite da almeno 12 mesi e fino ad un massimo di 36 mesi:
    • 50% contributo a fondo perduto;
    • 50% finanziamento agevolato, a tasso zero, durata massima 8 anni, senza forme di garanzia.
  • Per le imprese costituite da più di 36 mesi:
    • In caso di spese per capitale circolante, solo contributo a fondo perduto (commisurato all’importo riconosciuto come ammissibile dal provvedimento di concessione);
    • In caso di spese per investimenti, 50% contributo a fondo perduto e 50% finanziamento agevolato.

Per entrambe le linee di azione è prevista anche l’erogazione di servizi di assistenza tecnico-gestionale fino ad un valore massimo complessivo di 5.000 €.

 

A chi si rivolge:

Imprese femminili (intese come imprese a prevalente partecipazione femminile e lavoratrici autonome) di qualsiasi dimensione:

  • INCENTIVI PER LA NASCITA DELLE IMPRESE FEMMINILI:
  1. Cooperative e Società di persone con almeno il 60% di socie donne;
  2. Società di capitali con quote e componenti del cda per almeno due terzi donne;
  3. Imprese individuali la cui titolare è una donna;
  4. Lavoratrici autonome (non tenute all’obbligo di iscrizione al registro delle imprese), in possesso unicamente di partita IVA aperta da meno di 12 mesi;
  5. Persone fisiche che intendono costituire un’impresa femminile.

Le imprese di cui ai punti 1,2 e 3 devono essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda e avere la sede legale e/o operativa collocata in Italia.
Le persone fisiche che intendono avviare l’attività devono, entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda, trasmettere la documentazione sull’avvenuta costituzione.

  • INCENTIVI PER LO SVILUPPO E IL CONSOLIDAMENTO DELLE IMPRESE FEMMINILI:
  1. Cooperative e Società di persone con almeno il 60% di socie donne;
  2. Società di capitali con quote e componenti del cda per almeno due terzi donne;
  3. Imprese individuali la cui titolare è una donna;
  4. Lavoratrici autonome (non tenute all’obbligo di iscrizione al registro delle imprese), in possesso unicamente di partita IVA aperta da almeno 12 mesi.

Le imprese di cui ai punti a), b) e c) devono essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda e avere la sede legale e/o operativa collocata in Italia.

 

Operatività: Operativa

BANDO N. 4

 

Titolo: INAIL – BANDO ISI 2021

Dal 2 maggio e fino al 16 giugno 2022 è aperta la procedura informatica per la compilazione delle domande relative al Bando Inail ISI 2021.
La misura sostiene a livello nazionale le imprese nella realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, mettendo a disposizione quasi 274 milioni di euro di incentivi a fondo perduto fino al 65% delle spese.

Di cosa si tratta:

Anche per il 2022 l’Inail incentiva le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro ricadenti in uno dei seguenti 5 Assi di finanziamento:

  • ASSE 1 – INVESTIMENTO: € 112.200.000, a sua volta suddiviso in 2 sotto-assi:
    • 1 – Progetti di investimento: € 107.200.000;
    • 2 – Progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale: € 5.000.000.
  • ASSE 2 – Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC): € 40.000.000.
  • ASSE 3 – Progetti di bonifica dei materiali contenenti amianto: € 74.000.000.
  • ASSE 4 – Progetti per micro e piccole imprese operanti nei settori E38 (attività di raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti; recupero materiali) e E39 (attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti): € 10.000.000.
  • ASSE 5 – Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli: € 37.500.000, a sua volta suddiviso in 2 sotto-assi:
    • 1 – Generalità imprese agricole: € 27.500.000;
    • 2 – Giovani agricoltori: € 10.000.000.

Stanziamento complessivo: € 273.700.000, suddivisi su budget regionali.Procedura informativa di compilazione delle domande: dal 2 maggio e fino alle ore 18.00 del 16 giugno 2022.
La data del click day verrà resa disponibile il 12 settembre 2022.

 

Cosa agevola:

Contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili, con i seguenti limiti:

  • Per i progetti di investimento, per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, per i progetti relativi alla movimentazione manuale dei carichi e per i progetti di bonifica amianto: max € 130.000.
  • Per i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività: max € 50.000.

Per i progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria, contributo a fondo perduto nella misura del:

  • 40% delle spese ammissibili per la generalità delle imprese agricole;
  • 50% delle spese ammissibili per i giovani agricoltori.

Fino ad un massimo di € 60.000.

 

A chi si rivolge:

Imprese di ogni dimensione iscritte alla CCIAA e ubicate su tutto il territorio nazionale.
Il bando prevede ulteriori limitazioni con riferimento alle dimensioni aziendali e ai settori in relazione agli assi.

 

Operatività: Operativa

BANDO N. 5

 

Titolo: PATENT BOX

Il nuovo Patent box agevola le spese di ricerca e sviluppo, nonché per la protezione, mantenimento e sfruttamento di beni immateriali utilizzati nello svolgimento dell’attività dell’impresa fino all’ottavo periodo di imposta precedente a quello in cui viene ottenuto il titolo di privativa, quali: software coperti da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli.
Si tratta di un’agevolazione fiscale che consiste nella maggiorazione del 110% dei costi di ricerca e sviluppo applicabile su opzione entro la scadenza per la dichiarazione dei redditi da parte del titolare di reddito d’impresa, con qualità di investitore.

 

Di cosa si tratta:

La Legge di Bilancio 2022 ha riscritto dal 2021 il regime del patent box per le imprese, come novellato dal DL Fiscale (art. 6 DL 146/2021).
Sono ammessi agevolabili attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica (c.d. attività rilevanti) nonché attività di tutela legale dei diritti sui beni immateriali finalizzate alla creazione o sviluppo dei seguenti beni immateriali giuridicamente tutelabili (privative industriali o esclusive industriali) utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento della propria attività d’impresa:

  1. software protetto da copyright;
  2. brevetti industriali;
  3. disegni e modelli giuridicamente tutelati;
  4. due o più beni immateriali tra quelli indicati nelle precedenti lettere da a) a c), collegati tra loro da un vincolo di complementarietà, tale per cui la realizzazione di un prodotto o di una famiglia di prodotti o di un processo o di un gruppo di processi sia subordinata all’uso congiunto degli stessi materiali riservano al titolare del diritto stesso.

Sono agevolabili le seguenti spese:

  1. spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato nello svolgimento delle attività rilevanti;
  2. quote di ammortamento, quota capitale dei canoni di locazione finanziaria, canoni di locazione operativa e altre spese relative ai beni mobili strumentali e ai beni immateriali utilizzati nello svolgimento delle attività agevolabili;
  3. spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti esclusivamente alle attività agevolabili;
  4. spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attività agevolabili;
  5. spese connesse al mantenimento dei diritti su beni immateriali agevolati, al rinnovo degli stessi a scadenza, alla loro protezione, anche in forma associata, e quelli relativi alle attività di prevenzione della contraffazione e alla gestione dei contenziosi finalizzati a tutelare i diritti medesimi.

Le spese agevolabili sono quelle che concorrono all’ottenimento di un titolo di IP (Intellectual Property) nel 2021 e anni successivi.
Non sono ammessi:

  • marchi;
  • know how.

Con provvedimento AdE del 15 febbraio 2022 sono state definite le disposizioni di attuazione della nuova disciplina del patent box.
Il nuovo patent box si applica con riferimento al periodo d’imposta in corso alla data del 22 ottobre 2022 (dal 2021 per i soggetti solari) e ai successivi periodi.
L’opzione nuovo patent box:

  • è comunicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta al quale si riferisce;
  • ha durata di cinque anni durante i quali è irrevocabile;
  • è rinnovabile.

Procedura di autoliquidazione del beneficio (l’azienda deve conservare ed esibire all’Amministrazione finanziaria idonea documentazione che ne attesti la spettanza).
Penalty protection in caso di documentazione corretta.

 

Cosa agevola:

Maggiorazione del 110% dei costi di R&S per le privative industriali ammissibili valevole ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.

 

A chi si rivolge:

Soggetti titolari di reddito d’impresa.
L’opzione del nuovo patent box può essere esercitata dall’investitore che sia titolare del diritto allo sfruttamento economico dei beni immateriali agevolati.

 

Operatività: Operativa

BANDO N. 6

 

Titolo: SMART & START ITALIA

Smart&Start Italia si rivolge a start-up innovative di piccola dimensione costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.
L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, fino a copertura del 90% delle spese ammissibili a fronte di piani di investimento con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni strumentali, servizi, spese del personale e costi di funzionamento aziendale.

 

Di cosa si tratta:

Il bando di Invitalia sostiene la nascita e lo sviluppo di start up innovative localizzate su tutto il territorio nazionale che presentino piani di impresa di importo compreso fra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro:

  1. caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo ovvero
  2. mirati allo sviluppo di prodotti, servizi, soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things ovvero
  3. finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Con la circolare del 16 dicembre 2019 i sono state definite le tempistiche e le modalità di presentazione ad Invitalia delle domande secondo la nuova disciplina a partire dal 20 gennaio 2020.

Stanziamento: circa 290 milioni di euro (comprensivi del rifinanziamento del DL Rilancio)

ATTENZIONE: L’art. 38 del DL 34/2020 (DL Rilancio) ha disposto il rifinanziamento della misura Smart&Start Italia con risorse aggiuntive pari a € 200.000.000 e l’inserimento della premialità relativa alla restituzione del finanziamento in misura parziale (per un ammontare pari al 70% dell’importo concesso) anche per il «territorio del cratere sismico del centro Italia», ossia i comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017.

 

Cosa agevola:

  1. Finanziamento a tasso zero, della durata di 10 anni, per un importo pari al:
  • 80% delle spese ammissibili;
  • 90% delle spese ammissibili nel caso in cui la cui compagine societaria, alla data di presentazione della domanda, sia interamente costituita da giovani di età non superiore a 35 anni e/o donne, o preveda la presenza di almeno un dottore di ricerca che rientra dall’estero.

Per le start up innovative localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e per il territorio del cratere sismico del centro Italia, il finanziamento agevolato è restituito in misura parziale, per un ammontare pari al 70% dell’importo concesso; la restante quota non soggetta a rimborso costituisce un contributo a fondo perduto.

  1. Servizi di tutoraggio tecnico-gestionale limitatamente alle imprese costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda, del valore di 7.500 € o 15.000 € a seconda della localizzazione geografica.

 

A chi si rivolge:

Start up innovative, in possesso dei seguenti requisiti:

  • costituite da non più di 60 mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese,
  • di piccola dimensione;

con sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale.

 

Operatività: Operativo.

BANDO N. 7

 

Titolo: FONDO PMI CREATIVE

Di prossima apertura la nuova misura che promuove la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle PMI operanti nel settore creativo con un mix di agevolazioni (contributi e finanziamenti) a copertura massima dell’80% delle spese ammissibili.
I progetti devono avere un importo massimo di 500 mila euro e durata massima di 24 mesi.

Di cosa si tratta:

La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020 art. 1 commi 109-112) ha istituito un “Fondo per le piccole e medie imprese creative” con l’obiettivo di sostenere le imprese creative, attraverso la concessione di contributi, l’agevolazione nell’accesso al credito e la promozione di strumenti innovativi di finanziamento, nonché altre iniziative per lo sviluppo del settore.
La disciplina interviene sui seguenti capi:

  • Capo II – Interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative, finalizzati alla promozione di:
  1. programmi di investimento realizzati da singole imprese creative;
  2. programmi di investimento realizzati da imprese creative con una prospettiva di collaborazione rispetto ad altre imprese creative o a imprese anche non operanti nel settore creativo;
  3. investimenti nel capitale di rischio delle imprese creative, a beneficio esclusivo di quelle che costituiscono start up innovative e PMI innovative.
  • Capo III – Voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative

Acquisizione di servizi specialistici nel settore creativo per l’introduzione nell’impresa di innovazioni di prodotto, servizio e di processo e al supporto dei processi di ammodernamento degli assetti gestionali e di crescita organizzativa e commerciale.

  • Capo V – Ulteriori misure di sostegno al sistema imprenditoriale del settore creativo

Attività di analisi, studio, promozione e valorizzazione del sistema imprenditoriale del settore creativo, incluse quelle funzionali alla presentazione delle domande di agevolazioni, alla valutazione dell’impatto degli interventi e all’approfondimento delle dinamiche del settore creativo.

Spese ammissibili

Capo II – Interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative
Progetti di investimento con le seguenti caratteristiche:

  • importo non superiore a € 500.000;
  • durata non superiore a 24 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione;
  • finalità:
    • avvio o sviluppo dell’impresa creativa nel caso di PMI costituite da non più di 5 anni al momento della presentazione della domanda;
    • ampliamento o diversificazione dell’offerta di prodotti e servizi e del mercato di riferimento o introduzione di innovazioni ed efficientamento del processo produttivo nel caso di PMI costituite da più di 5 anni.

 Sono ammissibili le seguenti spese, sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda:

  1. impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;
  2. immobilizzazioni immateriali, incluso l’acquisto di brevetti o acquisizione di relative licenze d’uso;
  3. opere murarie, nel limite del 10% del programma;
  4. capitale circolante (materie prime, servizi ordinari, godimento di beni di terzi, utenze, costo del lavoro dipendente a t. ind. impiegato nel programma, perizie tecniche…), nel limite del 50% delle voci a), b), e c).

Capo III – Voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative
Iniziative finalizzate all’introduzione nell’impresa di innovazioni di prodotto, servizio e di processo e al supporto dei processi di ammodernamento degli assetti gestionali e di crescita organizzativa e commerciale, attraverso l’acquisizione di servizi specialistici nel settore creativo:

  • erogati da PMI creative, università o enti di ricerca;
  • con oggetto i seguenti ambiti strategici:
    • azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand;
    • design e design industriale;
    • incremento del valore identitario del company profile;
    • innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo.

Procedura valutativa con procedimento a sportello fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.
Termini e modalità per la presentazione delle domande saranno definiti con appositi provvedimenti MISE.
Le domande andranno presentate online attraverso la piattaforma di Invitalia.
È possibile presentare una sola domanda nell’arco di 12 mesi.
Stanziamento: € 20.000.000 per ciascuno degli anni 2021 e 2022 di cui:

Capo II – Interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative
Agevolazioni a copertura massima dell’80% delle spese ammissibili, così composte:

  • 40% delle spese ammissibili sotto forma di contributo a fondo perduto;
  • 40% delle spese ammissibili sotto forma di finanziamento agevolato, a tasso zero e della durata massima di 10 anni.

 

Capo III – Voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative

  • Contributo a fondo perduto max 80% delle spese per servizi specialistici nel settore creativo con un massimale di € 10.000.

 

A chi si rivolge:

Capo II – Interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative

  • PMI creative con codice Ateco ricompreso nell’Allegato 1 del decreto MISE, localizzate sul territorio nazionale.
  • PMI diverse dalle imprese creative operanti in qualunque settore partecipanti a progetti integrati con le imprese creative, localizzate sul territorio nazionale.

Capo III – Voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative

  • PMI operanti in qualunque settore, localizzate sul territorio nazionale, che intendano acquisire un supporto specialistico nel settore creativo.

 

Per “settore creativo” si intende il settore che comprende “tutte le attività dirette allo sviluppo, alla creazione, alla produzione, alla diffusione e alla conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o altre espressioni creative e, in particolare, quelle relative all’architettura, agli archivi, alle biblioteche, ai musei, all’artigianato artistico, all’audiovisivo, compresi il cinema, la televisione e i contenuti multimediali, al software, ai videogiochi, al patrimonio culturale materiale e immateriale, al design, ai festival, alla musica, alla letteratura, alle arti dello spettacolo, all’editoria, alla radio, alle arti visive, alla comunicazione e alla pubblicità”.

 

Operatività: In corso di attivazione.

 Il suo Gestore Imprese o la sua filiale di riferimento sono a disposizione al fine di attivare l’iter necessario in caso di interesse a partecipare ad uno dei bandi sopra elencati.