Bandi nazionali, regionali e locali dedicati alle PMI

Bandi, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per le PMI abbonate al Programma Pminnova.

FOCUS

BANDO N. 1

 

Titolo: BREVETTI, MARCHI, DISEGNI

Il MISE, anche per la corrente annualità, ha disposto la riapertura dei bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+.
L’ammontare complessivo del plafond stanziato per la concessione dei contributi a fondo perduto è pari a 46 milioni di euro (20.000.000 di euro per la misura Brevetti+ a cui devono aggiungersi 10.000.000 di euro derivanti dalle risorse PNRR, 14.000.000 di euro per la misura Disegni+ ed euro 2.000.000 di euro per la misura Marchi+).
L’incentivo Brevetti+ viene riconosciuto alle PMI per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato. Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dal 27 settembre 2022 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Lo sportello per la presentazione delle istanze a valere sulla misura Disegni+, che agevola l’acquisto di servizi specialistici volti alla valorizzazione di disegni e modelli industriali, si aprirà l’11 ottobre 2022 ed anche in questo caso opererà fino ad esaurimento risorse.
Infine, a partire dal 25 ottobre 2022 e fino ad esaurimento plafond, risulterà possibile presentare domanda anche su Marchi+, al fine di incentivare l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla registrazione di marchi europei ed internazionali.

 

BREVETTI+

Di cosa si tratta:

Contributi per la valorizzazione economica dei brevetti.
Lo strumento intende favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento della capacità competitiva delle PMI attraverso la concessione di incentivi per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato. 
Sono considerati ammissibili i costi, rispettosi dei principi DNSH, sostenuti successivamente alla data di presentazione delle istanze di agevolazione, dei seguenti servizi – distinti per Macroarea (di seguito individuate con le lettere A, B, e C) e per sotto-servizi – secondo quanto di seguito riportato:

1.Progettazione, ingegnerizzazione ed industrializzazione

  • studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, definizione ciclo produttivo, layout prodotto);
  • progettazione produttiva;
  • studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo;
  • realizzazione firmware per macchine controllo numerico;
  • progettazione e realizzazione software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto;
  • test di produzione;
  • rilascio certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto oggetto della domanda

2. Organizzazione e sviluppo

  • servizi per la progettazione organizzativa;
  • organizzazione dei processi produttivi;
  • servizi di IT Governance;
  • analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali;
  • definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi

3.Trasferimento tecnologico

  • predisposizione accordi di segretezza;
  • predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto;
  • costi dei contratti di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati).

Le richieste di agevolazione potranno essere inviate all’Ente Gestore Invitalia tramite compilazione on-line a partire dalle ore 12.00 del 27 settembre 2022 e fino ad esaurimento fondi.
Stanziamento: € 20.000.000 (a cui devono aggiungersi € 10.000.000 derivanti dalle risorse PNRR).

Cosa agevola:

Contributo in conto capitale non superiore all’80% dei costi ammissibili, fino ad un importo massimo pari a 140.000 euro.

A chi si rivolge:

PMI, anche di nuova costituzione, regolarmente iscritte nel Registro delle imprese ed aventi sede legale ed operativa in Italia, che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  1. siano titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1 gennaio 2019 ovvero titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1 gennaio 2019;
  2. siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1 gennaio 2020 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
  3. siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1 gennaio 2020, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto.

Operatività:
Operativa.

 

DISEGNI+

Di cosa si tratta:

Contributi per le PMI per la valorizzazione dei disegni e modelli.
Lo strumento è finalizzato ad agevolare l’acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello, per la sua messa in produzione e/o per la sua offerta sul mercato e nella fattispecie i programmi di valorizzazione di disegni/modelli in corso di validità che siano registrati presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) o l’Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) o l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI)[1] a partire dal 1° gennaio 2020 (e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione) dei quali l’impresa richiedente l’agevolazione sia titolare.
Il progetto, da concludersi entro 9 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione dell’agevolazione, deve riguardare la valorizzazione di un disegno/modello singolo o di uno o più disegni/modelli appartenenti al medesimo deposito multiplo.
A tal proposito sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di registrazione del disegno/modello – ed in ogni caso non antecedenti il 6 luglio 2022 (data di pubblicazione in GURI del comunicato di apertura del bando) – per l’acquisto di servizi specialistici esterni, come di seguito specificato:

  1. ricerca sull’utilizzo di materiali innovativi;
  2. realizzazione di prototipi;
  3. realizzazione di stampi;
  4. consulenza tecnica relativa alla catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno;
  5. consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale;
  6. consulenza specializzata nell’approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, progettazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online) e per la valutazione tecnico-economica del disegno/modello;
  7. consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione (azioni legali relative a casi concreti).

Lo sportello per la presentazione delle domande sarà operativo a partire dalle ore 9.30 dell’11 ottobre 2022.
Stanziamento: € 14.000.000
[1] In tal caso tra i Paesi designati deve esserci l’Italia.

Cosa agevola:

Contributo in conto capitale fino all’80% delle spese ammissibili, entro un importo massimo pari ad euro 60.000.

A chi si rivolge:

PMI, regolarmente iscritte nel Registro delle imprese, aventi sede legale e operativa sul territorio nazionale.

 

Operatività:
In corso di attivazione. Data inizio agevolazione: 11 ottobre 2022.

 

MARCHI+

Di cosa si tratta:

Contributo a fondo perduto per registrazione di marchi aziendali.
La misura incentiva la registrazione di marchi comunitari presso l’UAMI (Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno) e di marchi internazionali presso l’OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) mediante l’acquisto di servizi specialistici.
Programmi di investimento relativi a:

  • MISURA A): REGISTRAZIONE DI MARCHI COMUNITARI PRESSO EUIPO ATTRAVERSO L’ACQUISTO DI SERVIZI SPECIALISTICI
  • MISURA B): AGEVOLAZIONI PER FAVORIRE LA REGISTRAZIONE DI MARCHI INTERNAZIONALI PRESSO OMPI ATTRAVERSO L’ACQUISTO DI SERVIZI SPECIALISTICI

Per la misura A) le imprese richiedenti devono vantare i seguenti requisiti di ammissibilità:

  • aver effettuato, a decorrere dal 1° giugno 2019, il deposito della domanda di registrazione presso EUIPO del marchio oggetto dell’agevolazione e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di deposito

              nonché

  • aver ottenuto la registrazione, presso EUIPO, del marchio dell’Unione europea oggetto della domanda di partecipazione (tale registrazione deve essere avvenuta in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione); 

Per la misura B) le imprese richiedenti devono vantare i seguenti requisiti di ammissibilità:

  • aver effettuato, a decorrere dal 1° giugno 2019, almeno una delle seguenti attività: 
  • il deposito della domanda di registrazione presso OMPI di un marchio registrato a livello nazionale presso UIBM o di un marchio dell’Unione europea registrato presso EUIPO e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione; 
  • il deposito della domanda di registrazione presso OMPI di un marchio per il quale è già stata depositata domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione;
  • il deposito della domanda di designazione successiva di un marchio registrato presso OMPI e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione;

nonché 

  • aver ottenuto la pubblicazione della domanda di registrazione sul registro internazionale dell’OMPI(Madrid Monitor) del marchio oggetto della domanda di partecipazione (tale pubblicazione deve essere avvenuta in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione).

Le richieste di agevolazione potranno essere inoltrate a partire dalle ore 9.30 del 25 ottobre 2022 e fino ad esaurimento fondi.
Stanziamento: € 2.000.000

Cosa agevola:

Contributo a fondo perduto di importo variabile fino al 90% delle spese ammissibili sostenute in funzione dei Paesi designati per la registrazione e comunque con un importo massimo pari a 9.000 euro per ciascuna domanda di marchio depositata. L’azienda può presentare più domande di registrazione di marchi e le agevolazioni non potranno superare, in questo caso, 25.000 euro per impresa.

A chi si rivolge:

PMI, regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese, titolari del marchio oggetto della richiesta di agevolazione ed aventi sede legale ed operativa in Italia.

Operatività:
In corso di attivazione. Data inizio agevolazione: 25 ottobre 2022.

NEWS NAZIONALI

BANDO N. 2

 

Titolo: SIMEST APPROVVIGIONAMENTI

Operativa a partire dal 20 settembre la misura SIMEST a valere sulla L. 394/81 che prevede la concessione di un finanziamento a tasso 0 con quota-parte fino al 40% ottenibile a fondo perduto, con l’obiettivo di mantenere e salvaguardare la competitività sui mercati internazionali delle imprese che abbiano subito impatti negativi derivanti dalle difficoltà o dai rincari degli approvvigionamenti a seguito della crisi russo-ucraina in atto.

Di cosa si tratta:

Finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto per la salvaguardia delle imprese esportatrici nelle aree della crisi russo-ucraina.
La misura agevola la realizzazione, da parte delle imprese esportatrici nelle aree della crisi russo-ucraina, di interventi subordinati al principio del DNSH per fare fronte ai comprovati impatti negativi sulle esportazioni derivanti dalle difficoltà o rincari degli approvvigionamenti a seguito della crisi in discorso, per mantenere e salvaguardare la competitività delle stesse sui mercati internazionali e nella fattispecie:

  • spese per la realizzazione di investimenti produttivi, anche in Italia, tra cui: acquisto/leasing finanziario di macchinari, apparecchiature ad uso produttivo, impianti e beni strumentali o potenziamento/riconversione di beni produttivi e strumentali esistenti, anche nell’ottica di ricerca di materiali alternativi a quelli solitamente in uso, tecnologie hardware e software e digitali in genere, incluso il potenziamento o riconversione di tecnologie esistenti
  • spese per investimenti per la sostenibilità in Italia (es. interventi di efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.) dell’impresa richiedente
  • spese per consulenze e studi volti all’individuazione di nuovi potenziali fornitori/mercati alternativi di approvvigionamento e/o di nuove formulazioni produttive per la sostituzione di materiali non più disponibili
  • spese per partecipazione ad eventi internazionali in Italia e all’estero (fiere e mostre)
  • partecipazione/organizzazione di business meeting, workshop, B2B, B2C volti all’individuazione di nuovi potenziali fornitori/ mercati alternativi di approvvigionamento
  • spese una tantum strumentali all’individuazione di nuovi potenziali fornitori/ mercati alternativi di approvvigionamento
  • spese per certificazioni e/o omologazioni di prodotto, registrazione di marchi, brevetti, ecc.
  • spese per la consulenza finalizzata alla presentazione della domanda di intervento agevolativo e alle asseverazioni rese dal revisore dei conti, per un valore corrispondente fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.

La misura sarà operativa a partire dalle ore 9.00 del 20 settembre e fino al 31 ottobre 2022.

 

Cosa agevola:

Finanziamento a tasso 0 (in regime de minimis) – che può coprire fino ad un massimo del 100% delle spese ammissibili e che può essere concesso per un importo pari al 25% dei ricavi risultanti dagli ultimi due bilanci dell’impresa richiedente – compreso tra un minimo pari a euro 50.000 e un massimo pari a euro 1.500.000, graduato in relazione alla consistenza patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa richiedente.
Una quota dell’importo richiesto potrà essere riconosciuta a fondo perduto (in regime Temporary Crisis Framework) fino ad un massimo di 400.000 euro.
Il finanziamento sarà di durata complessiva pari a 6 anni (di cui 24 mesi di preammortamento).
SIMEST potrà richiedere all’impresa proponente (PMI e Mid-cap) la prestazione di una garanzia a valere sul finanziamento concesso in funzione della Classe di scoring della stessa e della corrispondente percentuale di garanzia attribuita.

 

A chi si rivolge:

PMI o Mid-Cap con sede legale in Italia costituite in forma di società di capitali, in stato di attività e iscritte al registro delle imprese, che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno tre bilanci relativi a tre esercizi completi, con le seguenti caratteristiche:

  • un rapporto fatturato medio estero totale/fatturato medio totale almeno pari al 10%;
  • avere registrato sulla base degli ultimi 3 bilanci una quota minima di approvvigionamenti da Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia (anche funzionali alla realizzazione del fatturato estero dell’impresa richiedente) rispetto agli approvvigionamenti complessivi (rilevati dalla voce B6 del conto economico al netto dei beni di terzi destinati alla rivendita), pari a:
    • approvvigionamenti diretti (materie prime, semilavorati e/o prodotti finiti strumentali al ciclo produttivo, di origine ucraina, russa e/o bielorussa) 5%
    • approvvigionamenti indiretti (solo materie prime di origine ucraina, russa e/o bielorussa) 5%
    • approvvigionamenti indiretti (solo semilavorati e prodotti finiti strumentali al ciclo produttivo, di origine ucraina, russa e/o bielorussa) 10%
    • approvvigionamenti misti (diretti e indiretti) 10%
  • dichiarare un rincaro dei costi degli approvvigionamenti (diretti e/o indiretti) e di prevedere che, al termine dell’esercizio 2022, si registrerà un aumento del costo medio unitario degli approvvigionamenti (diretti ed indiretti) da Ucraina e/o Federazione russa e/o Bielorussia e/o da geografie alternative di approvvigionamento, pari ad almeno il 20% rispetto alla media del triennio 2019 – 2021 e/o dichiarare una riduzione dei quantitativi di approvvigionamenti (diretti e/o indiretti) e di prevedere che, al termine dell’esercizio 2022 si registrerà una riduzione dei quantitativi di approvvigionamenti (diretti ed indiretti) da Ucraina e/o Federazione russa e/o Bielorussia, pari ad almeno il 20% rispetto alla media del triennio 2019 – 2021.

 

Operatività: 

Operativa.
Data inizio agevolazione: 2022-09-20; data fine agevolazione: 2022-10-31.

BANDO N. 3

 

Titolo: PARCO AGRISOLARE

A partire dal 27 settembre e fino al 27 ottobre 2022 (salvo chiusura anticipata causa esaurimento delle risorse disponibili), sarà possibile presentare domanda a valere sul bando Parco Agrisolare, la misura con fondi PNRR da 1,5 miliardi di euro di stanziamento che incentiva l’installazione di pannelli fotovoltaici (con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp) sulla copertura delle strutture produttive delle aziende operanti nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Sono disponibili contributi a fondo perduto fino al 50% per gli investimenti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno e fino al 40% per quelli sostenuti nelle restanti aree del territorio nazionale (con possibili ulteriori maggiorazioni).

 

Di cosa si tratta:

Agevolazione a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.
La misura agevola i programmi di investimento, rispettosi del principio DNSH, relativi alla realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo, accatastati nel catasto dei fabbricati con annotazione del riconoscimento della ruralità fiscale, nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, da ultimarsi entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni:

  • Intervento principale e obbligatorio: acquisto e posa in opera di pannelli fotovoltaici sui fabbricati aziendali ad uso produttivo, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp.
  • Interventi facoltativi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture:
    • rimozione e smaltimento dell’amianto (o, se del caso, dell’eternit) dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di settore vigente;
    • realizzazione dell’isolamento termico dei tetti;
    • realizzazione di un sistema di aerazione (intercapedine d’aria) connesso alla sostituzione del tetto.

La spesa massima ammissibile per singolo progetto è pari a 750.000 euro (nel limite massimo di 1.000.000 di euro per singolo soggetto beneficiario qualora siano presentati più progetti per differenti unità locali).
Stanziamento: 1,5 miliardi di euro.

Che cosa agevola:

Contributo a fondo perduto fino al 50% per gli investimenti realizzati nelle Regioni c.d. “meno sviluppate” (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) e fino al 40% per quelli realizzati nelle altre Regioni (con eventuali maggiorazioni).

 

A chi si rivolge:

Imprese agricole, loro cooperative ed imprese agroindustriali regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese, localizzate su tutto il territorio nazionale.

 

Operatività:
Operativa fino al 27 ottobre 2022.

BANDO N. 4

 

Titolo: INVESTIMENTI SOSTENIBILI 4.0

Sono stati assegnati ulteriori € 131.000.000 al bando Investimenti sostenibili 4.0 per le regioni del Centro-Nord (Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e Province Autonome di Bolzano e di Trento). Gli incentivi, il cui sportello è operativo solo per le PMI del Centro-Nord, finanziano programmi per la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0. di importo compreso fra 1 e 3 milioni di euro.


Di cosa si tratta:

Agevolazione in conto impianti per il sostegno degli investimenti in tecnologie 4.0, economia circolare e risparmio energetico delle PMI manifatturiere e dei servizi.
La misura sostiene nuovi investimenti innovativi e sostenibili delle imprese, volti a favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa, con priorità per la transizione del tessuto economico verso il paradigma dell’economia circolare e l’efficienza energetica nei processi produttivi, al fine di superare la contrazione indotta dalla crisi pandemica e di orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico.
Sono ammissibili i programmi che prevedono la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0, attraverso l’utilizzo delle tecnologie abilitanti, in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa.
In dettaglio i programmi di investimento devono:

  •  prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0 (Manifattura avanzata, Manifattura additiva, Realtà aumentata, Simulazione, Integrazione orizzontale e verticale, Internet of Things e industrial internet, Cloud, Cybersecurity, Big Data e Analytics, Intelligenza artificiale, Blockchain);
  • essere diretti:
    • all’ampliamento della capacità produttiva;
    • alla diversificazione della produzione funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza;
    • al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente;
    • alla realizzazione di una nuova unità produttiva.
  • rispettare le seguenti soglie di importo delle spese ammissibili:
    • Mezzogiorno (Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna): min € 500.000 – max € 3.000.000 (e comunque max 80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato)
    • Restanti regioni: min € 1.000.000 – max € 3.000.000 (e comunque max 80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato).

Spese agevolabili
Sono agevolabili le seguenti spese, strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento:

  • macchinari, impianti e attrezzature;
  • opere murarie, nel limite del 40% del totale dei costi ammissibili;
  • programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei macchinari, impianti e attrezzature;
  • acquisizione di certificazioni ambientali.

Presentazione telematica delle domande attraverso la piattaforma di Invitalia a partire dalle ore 10.00 del 18 maggio 2022.
Procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento fondi, con valutazione di merito a punteggio in base a specifici criteri.
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di agevolazione.
Stanziamento:
€ 808.875.519,57 di cui:

  • € 250.207.123,57 per le regioni del Centro-Nord + € 131.000.000 di rifinanziamento;
  • € 427.668.396,00 per le regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).

È prevista una riserva del 25% per le micro e piccole imprese.

 

Cosa agevola:

Contributo in conto impianti:

  • Calabria, Campania, Puglia, Sicilia: 60% delle spese per le micro e piccole imprese – 50% per le medie imprese;
  • Basilicata, Molise, Sardegna: 50% delle spese per le micro e piccole imprese – 40% per le medie imprese;
  • Restanti regioni: 35% delle spese per le micro e piccole imprese – 25% per le medie imprese.

Inoltre, per le imprese del Mezzogiorno (Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna) è prevista una maggiorazione del 5% se il programma di investimenti viene concluso in 9 mesi, invece di 12.

 

A chi si rivolge:

PMI del settore manifatturiero e dei servizi alle imprese localizzate su tutto il territorio nazionale, in possesso dei seguenti requisiti:

  • regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese;
  • in regime di contabilità ordinaria e con almeno 2 bilanci approvati e depositati (società di capitali) o almeno 2 dichiarazioni dei redditi presentate (imprese individuali e società di persone);
  • non aver effettuato, nei 2 anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento in relazione al quale vengono richieste le agevolazioni, impegnandosi a non farlo anche fino ai due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

 

Operatività:
Operativa a partire dal 18 maggio 2022.
ATTENZIONE: Con decreto direttoriale del 18 maggio 2022 è stata disposta la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione per le aree del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna) a seguito dell’avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie.
È ancora attivo lo sportello destinato alle altre regioni del Centro-Nord.

BANDO N. 5

 

Titolo: CREDITO D’IMPOSTA RICERCA&SVILUPPO, INNOVAZIONE E DESIGN

Al fine di dare maggiore certezza sulla qualificazione delle attività eleggibili, il DL Semplificazioni ha introdotto la possibilità di richiedere una certificazione degli investimenti effettuati o da effettuare ai fini della loro classificazione nell’ambito dell’attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica, di design e di innovazione estetica ammissibili al credito d’imposta. La certificazione delle attività R&S sarà rilasciata da soggetti iscritti in un albo ad hoc, tra i quali figurano anche le università e gli enti pubblici di ricerca.

 

CREDITO D’IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO

Di cosa si tratta:

Attiva su tutto il territorio nazionale: Incentivo fiscale sugli investimenti in R&S.
Con la Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019 art. 1 commi 200, 201 e 202), è stata introdotta la disciplina del credito d’imposta per investimenti in R&S, in innovazione tecnologica e in design a supporto della competitività delle imprese. 
La disciplina ha sostituito quella del credito d’imposta R&S di cui all’art. 3 del DL 145/2015, il cui periodo di operatività è stato fatto anticipatamente cessare all’anno 2019.
La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) ha prorogato fino all’anno 2022 la disciplina del credito d’imposta R&S&I&D modificandone l’ambito applicativo in termini di aumento dei tassi di agevolazione e massimali.
La legge di Bilancio 2022 ha ulteriormente prorogato fino al 2025 i crediti d’imposta per attività di innovazione tecnologica e design e fino al 2031 il credito d’imposta per R&S, con un décalage di intensità agevolative.
Con riferimento alle attività di RICERCA E SVILUPPO: Sono considerate attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta le attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico.

Spese agevolabili:

  1. spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa;
  2. quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale;
  3. spese per contratti di ricerca extra-muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo;
  4. quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, nel limite massimo complessivo di € 1.000.000 e a condizione che siano utilizzate direttamente ed esclusivamente per lo svolgimento delle attività inerenti ai progetti di ricerca e sviluppo ammissibili;
  5. spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale ovvero delle spese per contratti di ricerca;
  6. spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo svolte internamente dall’impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale ovvero, nel caso di ricerca extra-muros, del 30% dei costi dei contratti.

Incentivo automatico: non prevede la presentazione di una domanda e la concessione dell’agevolazione. In presenza di tutti i requisiti soggettivi e oggettivi e del corredo documentale richiesto, è immediatamente fruibile.
Utilizzo del credito d’imposta esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno successivo al sostenimento delle spese e subordinatamente all’obbligo di certificazione contabile.
Stanziamento: € 2.008,34 milioni.

Cosa agevola:

Credito d’imposta calcolato sull’ammontare delle spese ammissibili, con intensità distinte in relazione ai periodi agevolabili, come di seguito rappresentato:

A chi si rivolge:

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa.

Operatività:
Operativa.
Data inizio agevolazione: 1 gennaio 2020; data fine agevolazione: 31 dicembre 2031.

 

CREDITO D’IMPOSTA INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Di cosa si tratta:

Attiva su tutto il territorio nazionale: Incentivo fiscale sugli investimenti in innovazione tecnologica, anche con finalità green e digitali.
Con la Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019 art. 1 commi 200, 201 e 202), è stata introdotta la disciplina del credito d’imposta per investimenti in R&S, in innovazione tecnologica e in design a supporto della competitività delle imprese. 
La disciplina ha sostituito quella del credito d’imposta R&S di cui all’art. 3 del DL 145/2015, il cui periodo di operatività è stato fatto anticipatamente cessare all’anno 2019.
La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) ha prorogato fino all’anno 2022 la disciplina del credito d’imposta R&S&I&D modificandone l’ambito applicativo in termini di aumento dei tassi di agevolazione e massimali.
La legge di Bilancio 2022 ha ulteriormente prorogato fino al 2025 i crediti d’imposta per attività di innovazione tecnologica e design e fino al 2031 il credito d’imposta per R&S, con un décalage di intensità agevolative.
Con riferimento alle attività di INNOVAZIONE TECNOLOGICA: Sono considerate attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta le attività, diverse da quelle indicate previste per la ricerca e sviluppo, finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati. Se legate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, tali attività ottengono una maggiore intensità agevolativa.
Per prodotto o processo di produzione nuovo o sostanzialmente migliorato si intende un bene materiale o immateriale o un servizio o un processo che si differenzia, rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa, sul piano delle caratteristiche tecnologiche o delle prestazioni o dell’eco-compatibilità o dell’ergonomia o per altri elementi sostanziali rilevanti nei diversi settori produttivi.

Spese agevolabili:

  1. spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato nelle operazioni di innovazione tecnologica svolte internamente all’impresa;
  2. quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di innovazione tecnologica anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale;
  3. spese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di innovazione tecnologica;
  4. spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di innovazione tecnologica ammissibili, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale, ovvero delle spese ammissibili per i contratti;
  5. spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attività di innovazione tecnologica ammissibili anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale, ovvero del 30% delle spese per i contratti.

Incentivo automatico: non prevede la presentazione di una domanda e la concessione dell’agevolazione. In presenza di tutti i requisiti soggettivi e oggettivi e del corredo documentale richiesto, è immediatamente fruibile.
Utilizzo del credito d’imposta esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno successivo al sostenimento delle spese e subordinatamente all’obbligo di certificazione contabile.
Stanziamento: € 2.008,34 milioni.

Cosa agevola:

Credito d’imposta calcolato sull’ammontare delle spese ammissibili, con intensità distinte in relazione ai periodi agevolabili, come di seguito rappresentato:

A chi si rivolge:

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa.

Operatività:
Operativa.
Data inizio agevolazione: 1 gennaio 2020; data fine agevolazione: 31 dicembre 2025.

 

CREDITO D’IMPOSTA DESIGN E IDEAZIONE ESTETICA

Di cosa si tratta:

Attiva su tutto il territorio nazionale: Incentivo fiscale sugli investimenti in design e altre attività innovative.
Con la Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019 art. 1 commi 200, 201 e 202), è stata introdotta la disciplina del credito d’imposta per investimenti in R&S, in innovazione tecnologica e in design a supporto della competitività delle imprese.
La disciplina ha sostituito quella del credito d’imposta R&S di cui all’art. 3 del DL 145/2015, il cui periodo di operatività è stato fatto anticipatamente cessare all’anno 2019.
La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) ha prorogato fino all’anno 2022 la disciplina del credito d’imposta R&S&I&D modificandone l’ambito applicativo in termini di aumento dei tassi di agevolazione e massimali.
La legge di Bilancio 2022 ha ulteriormente prorogato fino al 2025 i crediti d’imposta per attività di innovazione tecnologica e design e fino al 2031 il credito d’imposta per R&S, con un décalage di intensità agevolative.
Con riferimento alle attività di DESIGN E IDEAZIONE ESTETICA: Sono considerate attività innovative ammissibili le attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.

Spese agevolabili:

  1. spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato nelle operazioni di design e innovazione estetica svolte internamente all’impresa;
  2. quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nelle attività di design e innovazione estetica, compresa la progettazione e realizzazione dei campionari, nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale;
  3. spese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di design e ideazione estetica, stipulati con professionisti o studi professionali o altre imprese;
  4. spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente per lo svolgimento delle altre attività innovative, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale ovvero delle spese per i contratti;
  5. spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attività di design e ideazione estetica, nel limite massimo pari al 30% delle spese di personale, ovvero del 30% delle spese per i contratti.

Incentivo automatico: non prevede la presentazione di una domanda e la concessione dell’agevolazione. In presenza di tutti i requisiti soggettivi e oggettivi e del corredo documentale richiesto, è immediatamente fruibile.
Utilizzo del credito d’imposta esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno successivo al sostenimento delle spese e subordinatamente all’obbligo di certificazione contabile.
Stanziamento: € 2.008,34 milioni.

Cosa agevola:

Credito d’imposta calcolato sull’ammontare delle spese ammissibili, con intensità distinte in relazione ai periodi agevolabili, come di seguito rappresentato:

A chi si rivolge:

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa.

Operatività:
Operativa.
Data inizio agevolazione: 1 gennaio 2020; data fine agevolazione: 31 dicembre 2025.

BANDO N. 6

 

Titolo: INAIL ISI 2022

In attesa della data del click-day relativa al bando ISI 2021, che verrà pubblicata il 3 ottobre sul sito Inail, lo stanziamento per il prossimo avviso pubblico ISI 2022 che concede contributi a fondo perduto fino al 65% delle spese in salute e sicurezza sul lavoro, ammonta a complessivi € 310.314.000, così ripartiti: ISI generalista, ISI tematica, amianto e settori specifici: € 275.314.000, ISI agricoltura: € 35.000.000. Pubblicazione del nuovo bando a dicembre 2022.

 

Di cosa si tratta:

Attiva su tutto il territorio nazionale: contributi a fondo perduto fino al 65% per gli interventi in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Finalità
Anche per il 2023 l’Inail incentiva le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro ricadenti in uno dei seguenti 5 Assi di finanziamento:

  • ASSE 1 – INVESTIMENTO, a sua volta suddiviso in 2 sotto-assi:
    • 1.1 – Progetti di investimento
    • 1.2 – Progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
  • ASSE 2 – Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC)
  • ASSE 3 – Progetti di bonifica dei materiali contenenti amianto
  • ASSE 4 – Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività
  • ASSE 5 – Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, a sua volta suddiviso in 2 sotto-assi:
    • 5.1 – Generalità imprese agricole
    • 5.2 – Giovani agricoltori

Procedure
Pubblicazione dell’Avviso Pubblico ISI 2022 entro dicembre 2022.
Procedura informativa di compilazione delle domande prevista nel II trimestre 2023.
Click-day da definire.

Stanziamento
€ 310.314.000 suddivisi su budget regionali, con questa ripartizione:

  • ISI generalista, ISI tematica, amianto e settori specifici: € 275.314.000;
  • ISI agricoltura: € 35.000.000.

 

Cosa agevola:

Contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili, con i seguenti limiti:

  • Per i progetti di investimento, per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, per i progetti relativi alla movimentazione manuale dei carichi e per i progetti di bonifica amianto: max € 130.000;
  • Per i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività: max € 50.000.

Per i progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primariacontributo a fondo perduto pari a:

  • 40% delle spese ammissibili per la generalità delle imprese agricole;
  • 50% delle spese ammissibili per i giovani agricoltori.

fino ad un massimo di € 60.000.

 

A chi si rivolge:

Imprese di ogni dimensione iscritte alla CCIAA e ubicate su tutto il territorio nazionale.
Il bando prevede ulteriori limitazioni con riferimento alle dimensioni aziendali e ai settori in relazione agli assi.

 

Operatività: In corso di attivazione.

 Il suo Gestore Imprese o la sua filiale di riferimento sono a disposizione al fine di attivare l’iter necessario in caso di interesse a partecipare ad uno dei bandi sopra elencati.